Panta rei - Panta rei

Panta rei di Martina Mondadori

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INDIETRO, SAVOIA!


Spettacolo TRAGICO (a dir poco) ieri sera a Porta a Porta del figliol prodigo di Vittorio Emanuele, Emanuele Filiberto di Savoia. Meglio se rimanevano in esilio…a malapena sa parlare l’italiano…

Commenti

Eh... "Porta a Porta" è comunque uno spettacolo tragico....semplicemente, grazie ai Savoia la tragicità si è fatta regale! Un saluto Gianluca
Smetti immediatamente di guardare porta a porta!
...d'accordo con "indietro i Savoia", ma una ripassatina al buon italiano non guasterebbe: perchè quel "..se rimanevano..." invece del corretto "se fossero rimasti..."Sono i frutti dei liceali allevati dai sessantottini.
...d'accordo con "indietro i Savoia", ma una ripassatina al buon italiano non guasterebbe: perchè quel "..se rimanevano..." invece del corretto "se fossero rimasti..."Sono i frutti dei liceali allevati dai sessantottini.
Ma è così difficile ABOLIRE la TV? Perchè continuiamo a parlarne e magari anche a "lavoraci su" attraverso un Blog? Anzichè guardare Porta a Porta non potete leggere un bel libro, fare una passegiata, conversare con il vicino di casa? Domanda provocatoria: se NON ci fosse Porta a Porta (così come De Filippi, Annozero, 8 e mezzo, ecc ecc) QUANTI "giornalisti NON SAPREBBERO di cosa scrivere?
A parte il tocco di comicità magistrale di rilevare la scarsa conoscenza della lingua italiana da parte di qualcuno in un post con uno svarione da matita blu devo dire che proprio il tuo discorso non sta in piedi. Io non amo la nostra famiglia reale per una serie di problemi che attengono sia al comportamento passato che a quello presente, ma tirare fuori la storia della lingua mi pare la quinta essenza del qualunquismo. Il principino è nato, cresciuto e ha studiato in un paese francofono e parla un italiano più che corretto, conosco un sacco di gente italianissima cresciuta in Italia che parla peggio di lui e che usa il te all'indicativo e che sbaglia i verbi ;-))) bob
quando vi decidete a chiudere il blog? eppure dovrebbe essere chiaro a tutti ormai che la rete o la si vive o è meglio lasciarla perdere...